TARIFFE

COMPENSI

Salvo diverso accordo, il compenso dovuto viene calcolato in base alle tabelle ministeriali, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, consultabili al seguente link: Parametri forensi.

È tuttavia sempre preferibile che l'ammontare dei compensi venga stabilito, di comune accordo, all'inizio del rapporto professionale.

Possono essere adottati diversi sistemi tariffari: si può stabilire un compenso a forfait per tutta la pratica, adottare un criterio in base alle ore di lavoro o - specie in caso di aziende o enti - concordare una convenzione.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

È possibile pagare con le seguenti modalità:

  • Contanti (nel limite consentito dalla legge, attualmente pari ad euro 3.000,00)
  • Bonifico bancario
  • Assegno bancario
  • Carta di credito - Bancomat (circuiti Visa, Visa Electron, Mastercard, VPay, Maestro, American Express, Vpay)
  • Paypal
  • Satispay

TIPOLOGIE DI APPUNTAMENTO

  1. Preventivo: Durata 10-15 minuti circa. L'appuntamento, anche in studio, finalizzato alla sola richiesta di preventivo è sempre gratuito.
  2. Consulenza stragiudiziale: Durata 45-60 minuti circa. Si tratta dell'appuntamento in cui viene resa una consulenza. Se si instaura un procedimento a seguito della consulenza, l'importo pagato per la stessa verrà considerato come un acconto e detratto dal totale dovuto per l'intera pratica.
  3. Consulenza in corso di liteDurata 45-60 minuti circa. Gli appuntamenti e gli incontri durante lo svolgimento di una procedura sono ricompresi nell'importo complessivamente dovuto per la procedura stessa.

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LA PARCELLA

La parcella di un avvocato è composta dalle seguenti voci:

  • Compensi: è l'importo dovuto al legale per l'attività svolta. Può essere concordato oppure, in caso contrario, stabilito in base alle tabelle ministeriali, come sopra indicato
  • Spese generali 15%: in base all'art. 2 del D.M. 55/2014, oltre al compenso è sempre dovuta una somma per rimborso spese forfettarie, nella misura del 15 per cento del compenso.
  • Cassa avvocati 4%: si tratta del 4% calcolato sui compensi e sulle spese imponibili. L'importo viene incassato dall’avvocato e versato interamente alla cassa previdenziale.
  • I.V.A. 22%: Per le prestazioni delll'avvocato l'imposta sul valore aggiunto è dovuta nella misura ordinaria del 22%.
  • Esborsi: Si tratta di una voce eventuale, e riguarda le spese vive sostenute dal legale, come ad esempio il costo di un contributo unificato, o le spese anticipate all'Ufficiale Giudiziario per notificare un atto.
  • Ritenuta d'acconto: Se il cliente è titolare di partita IVA, dovrà trattenere la ritenuta di acconto, ossia una somma pari al 20% dell’imponibile indicato in fattura. Il cliente dovrà versare questa somma allo stato entro il 15 del mese successivo, e poi consegnare all’avvocato attestazione dell'avvenuto pagamento.